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Poche settimane e si ritorna in pista con la Categoria Regina. L’uomo da battere sarà Marc Marquez, vincitore dell’ultimo Motomondiale disputato, il quinto della sua carriera. La stagione 2017 si rivela ricca di novità anche per l’ingresso del Team Red Bull KTM, sia nella Moto2 con Brad Binder e Miguel Oliveira, sia in MotoGP con Bradley Smith e Pol Espargaro, che hanno abbandonato la Yamaha Tech 3.

Il primo appuntamento è fissato per Lunedì 30 Gennaio a Sepang, in Malesia per la prima sessione di test. Il 15 di Febbraio ci sarà una seconda sessione di test a Phillip Island. L’ultimo test sarà in Qatar a Marzo.

Sono 18 i Gran Premi in calendario. Ecco le date:

  • 26 Marzo Losail (Qatar)
  • 9 Aprile Termas de Rio Hondo (Argentina)
  • 23 Aprile Austin (USA)
  • 7 Maggio Jerez de la Frontera (Spagna)
  • 21 Maggio Le Mans (Francia)
  • 4 Giugno Mugello (Italia)
  • 11 Giugno Barcellona (Spagna)
  • 25 Giugno Assen (Olanda)
  • 2 Luglio Sachsenring (Germania)
  • 6 Agosto Brno (Repubblica Ceca)
  • 13 Agosto Spielberg (Austria)
  • 27 Agosto Silverstone (Regno Unito)
  • 10 Settembre Misano (San Marino)
  • 24 Settembre Aragòn (Spagna)
  • 15 Ottobre Motegi (Giappone)
  • 22 Ottobre Phillip Island (Australia)
  • 29 Ottobre Sepang (Malesia)
  • 12 Novembre Valencia (Spagna)

Definita anche la griglia delle squadre e dei piloti. I Team protagonisti saranno dodici con due piloti per ciascuno, ad eccezione della Honda LCR che conterà sul solo Crutchlow.

  • Ducati: Dovizioso – Lorenzo
  • Red Bull KTM Factory: Smith – Espargaro P.
  • Repsol Honda: Marquez – Pedrosa
  • Suzuki: Iannone – Rins
  • Movistar Yamaha: Rossi – Vinales
  • Aprilia Gresini: Lowes – Espargaro A.
  • Avintia Racing: Barbera – Baz
  • Monster Yamaha Tech 3: Zarco – Folger
  • Pramac: Petrucci – Redding
  • Aspar Team: Abraham – Bautista
  • Marc VDS Racing Team: Miller – Rabat

… Ma adesso sentiamo cosa dicono i piloti che quest’anno hanno cambiato squadra

Lorenzo Jorge: Avevo bisogno di aria nuova. Cerco nuovi stimoli, perchè dopo 9 anni nella stessa squadra si finisce per perdere motivazione. Per quanto tu sia professionale, la routine ti toglie sempre qualcosa. La moto della Ducati è competitiva su alcune piste più che in altre: dove ci sono meno curve e lunghi rettilinei sfrutta la potenza del motore, e nei circuiti tortuosi dobbiamo migliorare.

Andrea Dovizioso: Con Lorenzo ci conosciamo bene, siamo già stati compagni di squadra nel 2005 quando correvamo in 250, sono contento del suo arrivo. Ho le sue stesse carte per giocarmela e l’obiettivo è quello di batterlo. Se sarò davanti a lui, sarò davanti anche a tanti altri. Sarà una grande sfida, ad armi pari.

Andrea Iannone: Non sarei qui se non credessi di poter competere e lottare per il titolo. In questi quattro anni sono cresciuto molto, ma sento ancora di avere tanto potenziale inespresso da sfruttare. So di avere un gran talento e credo nelle mie capacità, non sarà assolutamente facile visto il livello altissimo della concorrenza.

Maverick Vinales: Suzuki è stata grande per me, ma il cambio di rotta con Yamaha è una occasione per puntare al titolo. Se voglio essere il più forte devo battere anche Rossi, so che è difficile ma devo farlo. Penso che questa sarebbe una sensazione straordinaria. Quando ero in Suzuki ho terminato alcune gare davanti a lui, Lorenzo e Marquez. È importante concludere davanti a leggende come loro. Valentino è sempre stato un grande lottatore e non molla mai. Il suo punto di forza è nei duelli diretti, come anche Marquez, e con loro dovrò approfittare di ogni opportunità. Essere il suo compagno di squadra non mi spaventa. Penso a fare il mio lavoro, a dare il massimo e a ottenere i migliori risultati. Con tutti i compagni ho sempre instaurato un buon rapporto.

Valentino Rossi: Quando ho saputo che Lorenzo sarebbe andato via, ho pensato “Ahh, bene!”. Aver avuto un compagno di squadra forte come lui è stato difficile, e pensavo che quindi con il suo successore sarebbe potuta andare meglio, ma credo che con Vinales sarà la stessa storia. Dani sarebbe stato un compagno di squadra più facile. È un po’ più vecchio, ma è ancora in forma. Comunque per contratto non ho nessun diritto di decidere chi potrebbe essere il mio compagno di squadra. A questo ci pensa solo Yamaha.

Bradley Smith: KTM va forte. Hanno approcciato questo progetto in maniera decisamente seria e hanno un gran potenziale. Lavorerò molto con Espargaro, l tuo compagno di squadra è la prima persona che devi battere, ma di sicuro quest’anno abbiamo bisogno di aiutarci l’un l’altro. Abbiamo enormi quantità di cose e miglioramenti da fare, insieme con la squadra. Abbiamo bisogno di iniziare dalla base, step-by-step, e lavorare insieme. Per quanto riguarda la moto mi sono subito sentito bene in termini di seduta e di posizione del manubrio, e anche per quanto si sente dalla moto. Comunica bene. Sono stato molto sorpreso da quello che sono riusciti ad ottenere in un solo anno. E’ chiaro che va migliorata, ci vuole tempo.

Pol Espargaro: La nostra moto è selvaggia, fin troppo! Al momento si tratta di una moto molto nuova, e quindi molto “vergine”… La squadra sta lavorando moltissimo, siamo tutti desiderosi di migliorare la nostra velocità, ma abbiamo bisogno di tempo. Si tratta di un processo lungo, ma si può essere ottimisti. Non mi piace esprimere desideri perché spesso non si avverano… Una cosa che posso dire è che la moto è in rapida evoluzione e alla fine della stagione potrebbe anche puntare alla Top 10.

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